: Politica Libera :

Blog QUOTIDIANO dedicato alla Politica ITALIANA.On line da febbraio 2006

25.3.08

Sarà un casino...parola di CASINI !!

L'Unione di centro è molto fiduciosa sull'esito delle elezioni politiche del 13-14 aprile. Nonostante le uscite dal partito di alcuni esponenti anche di spicco, Pierferdinando Casini è convinto di ottenere un ottimo risultato.

Il segretario centrista, Lorenzo Cesa, nei giorni scorsi ha rivelato proprio ad Affari che l'Udc, in base ai sondaggi interni, si attesta al 7,4% ed eleggerà tra 9 e 15 senatori, superando lo sbarramento dell'8% previsto dalla legge elettorale a Palazzo Madama in Sicilia, Campania, Puglia, Veneto, Marche, Toscana e probabilmente Abruzzo.



Ma quale sarebbe la ripercussione al Senato se le previsioni di Casini fossero vere?
Affari ha elaborato questi dati, proiettandoli a livello di distribuzione dei seggi nella Camera Alta. Stando ai numeri che circolano in Via Due Macelli, come detto, l'Udc dovrebbe eleggere tra 9 e 15 senatori, mentre la Sinistra Arcobaleno tra 16 e 20. E il risultato delle due formazioni minori genera un sostanziale pareggio a Palazzo Madama e quindi l'assenza di una maggioranza per la coalizione che candida Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi. Ma vediamo i dati nel dettaglio.

Il Popolo della Libertà, alleato con il Carroccio al Nord e con l'Mpa al Sud, dovrebbe vincere in tutte le regioni tranne in quelle tradizionalmente rosse (Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche), in Basilicata e nel Lazio. A Roma sarebbe determinante La Destra di Storace e della Santanché, che, pur senza raggiungere la soglia dell'8% (salvo colpi di scena), sottrarrebbe non pochi voti al Centrodestra, consentendo così al Partito Democratico di arrivare primo.

In questo quadro, il Pdl dovrà spartirsi il premio di minoranza in Emilia Romagna, Umbria, Lazio e Basilicata con la Sinistra Arcobaleno e in Toscana e nelle Marche anche con l'Unione di centro. Il risultato finale - considerando i sondaggi interni dell'Udc - vede quindi lo schieramento Popolo della Libertà-Lega-Mpa oscillare tra 148 e 158 senatori, pur vincendo nettamente al Nord, in Sicilia, Puglia, Campania, in molte altre regioni e ottenendo quattro dei sei seggi delle circoscrizioni estere (gli altri due andrebbero ai Democratici).

Alla coalizione Pd-Italia dei Valori, in base a questi calcoli, vanno tra 126 e 136 seggi a Palazzo Madama. Il distacco di Berlusconi su Veltroni sarebbe quindi abbastanza netto, ma, anche nello scenario migliore per il Centrodestra, il Pdl e i suoi alleati avrebbero 158 senatori contro 157 della somma delle opposizioni (Partito Democratico, Idv, Sinistra Arcobaleno e Unione di centro).

Di fatto, una situazione ancora più difficile di quella del governo Prodi, che, tra l'altro, poteva contare sull'appoggio della maggioranza dei senatori a vita. Sostegno che, difficilmente, potrà avere anche il Cavaliere. La sintesi è semplice: la Camera saldamente in mano a Berlusconi e il Senato ingovernabile.

FONTE WWW.AFFARITALIANI.IT

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19.3.08

Pacifisti latitanti

Dove sono le bandiere della pace? Qualche lenzuolo grigio di smog resta appeso, mogio, alle finestre dei resistenti. L’arcobaleno è stato sconfitto dalle polveri sottili ma si preannunciano lavaggi energici per la propaganda delle prossime elezioni politiche. Dove sono Agnoletto e Casarini? Dove si sta muovendo l’onorevole Caruso? Che cosa pensa e urla Grillo e, con lui, i suoi fedelissimi? Dico del Tibet. Lo so, non è roba nostra. Dico dei monaci buddisti ammazzati. Sì, al massimo fanno tenerezza e poi noi abbiamo le beghe sui frati nostrani, defunti o vivi, santi o sporcaccioni, figurarsi se possiamo batterci per vicende così «minori». Le olimpiadi di Pechino? Non si svolgono mica domani, eppoi sempre ’sta storia dei Giochi, della solidarietà, della fratellanza, una noia estiva. Meglio il labiale di Ibrahimovic, il calcio d’angolo furbastro della Roma, il test antidoping all’alba per il ciclista addormentato, la centralina svalvolata della Ferrari, il listino degli esportatori di Vaduz, la colomba pasquale che, visti i costi, sembra piuttosto un condor, il diesel che affianca la benzina verde. No, i disobbedienti civili, i girotondini, i ragazzi dei centri sociali hanno altro cui pensare. Eppure là dove la terra scotta e vige la legge delle colt comuniste qualcosa sta accadendo, come accadeva nella collezione primavera estate dell’Ottantanove, quando piazza Tienanmen venne occupata romanticamente dagli studenti e liberata serenamente dai carri armati del governo cinese (comunista si può scrivere o preferite della sinistra radicale?).
Oggi si svolgerà una manifestazione indetta da Il Riformista e da Radio Radicale, non prevedo adunate oceaniche come per il concerto del 1° maggio anche se il tema all’ordine del giorno è meno musicale ma scalda più di una canzone di Jovanotti. Così come nessuna trasmissione televisiva, pubblica e privata, ha presentato il modellino del monastero, la sagoma di un fucile mitragliatore, l’elenco dei morti, l’identikit degli assassini che non sono semplici vicini di casa ma i padroni di tutto il condominio, nel senso del Paese. E nessun giornale (e anche trasmissione televisiva e radiofonica) di informazione sportiva ha dato e sta dando spazio al problema relativo, alla partecipazione ai prossimi Giochi estivi, anche aprendo un dibattito, facendone discutere, non i giornalisti o le vecchie glorie dello sport, ma chi parteciperà alle Olimpiadi. Ci sono spicchi del mappamondo che restano fuori dai discorsi.
Nessuno conosce il nome dei monaci tibetani coperti di sangue, i morti non parlano, i vivi anche, il regime è salvo, bandiera rossa trionferà. Le altre bandiere, ricolorate nell’arcobaleno, quelle della pace insomma, sono in lavanderia.

Fonte www.ilgiornale.it - Tony Damascelli

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