: Politica Libera :

Blog QUOTIDIANO dedicato alla Politica ITALIANA.On line da febbraio 2006

1.1.09

Berlusconi: cosa farò nel 2009

Presidente, cominciamo dalla crisi economica. Lei ripete spesso che la durata della crisi dipende dalla reazione dei cittadini: meno si lasciano spaventare meglio è. La crisi è indiscutibile, ma è vero che la riduzione del prezzo del petrolio fa diminuire i costi e dunque aumenta il potere d’acquisto delle famiglie. Qualche ministro ha detto che nel 2009 le famiglie avranno a disposizione fino a 3000 euro in più. Le sembra una cifra eccessiva?

«Credo che il vantaggio sarà anche più elevato. Ma prima di addentrarci nei calcoli, vorrei ricordare che fin dall'inizio della crisi economica il governo italiano ha fatto tutto ciò che era nei suoi poteri per garantire la liquidità necessaria affinché le banche continuassero a fare le banche, mantenendo i finanziamenti alle imprese e alle famiglie, e ha dato la propria garanzia perché nessun cittadino perdesse un solo euro dei suoi depositi in banca. È una linea che hoindicato per primo nel panorama internazionale il 10 ottobre, e che ho poi sostenuto nei vertici che si sono tenuti a Parigi, a Bruxelles e a Washington, convincendo tutti i capi di governo dei Paesi industriali a farla propria».

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16.12.08

CHIODI (PDL) è il nuovo presidente dell' ABRUZZO


Chiodi: ha vinto la maggioranza silenziosa - Repubblica

Di Pietro è il vero vincitore

(ASCA) - Roma, 16 dic - ''Sono proprio felice''. Ottaviano Del Turco, ex presidente della Regione Abruzzo, sotto inchiesta per un'indagine per presunte tangenti nella sanita', commenta con 'Repubblica' l'esito delle elezioni nella Regione che ha guidato fino al 14 luglio scorso. ''La realta' e' che i partiti, ormai dissolti, resistono grazie agli infermieri e ai medici, ai capisala e ai portantini. Le uniche sezioni di partito che ancora esistono sono le corsie di ospedale''. Su Chiodi, Del Turco spiega che si tratta di un ''uomo di bell'aspetto, poi piu' nulla. Perfetto pero', elegante, dei tipi che piacciono tanto a Berlusconi. Al resto, a tutto il resto ci pensa lui''.

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30.11.08

Iva doppia per le pay-tv, danneggia Sky e Mediaset

Il raddoppio dell'Iva per gli abbonamenti alle pay-tv? «Danneggia anche Mediaset». Silvio Berlusconi risponde così alle polemiche sollevate dal provvedimento contenuto nel pacchetto anti-crisi (vale a dire la cancellazione delle agevolazioni e il conseguente aumento dal 10% al 20% dell'Iva per le emittenti a pagamento). Il premier, intervenendo telefonicamente a un convegno della Dc per le autonomie, a Sesto San Giovanni, afferma che «la sinistra aveva dato un privilegio alle televisioni con gli abbonamenti, la sinistra aveva buoni rapporti con Sky. Noi abbiamo tolto un privilegio e portato il livello dell'Iva uguale per tutti e in questo modo abbiamo penalizzato anche Mediaset che sta facendo partire una tv con gli abbonamenti. Questo dimostra che la sinistra si è inventata il conflitto di interessi, oltretutto Mediaset non è concorrente di Sky che va sul satellite e ha altre regole».

«IRAP IMPOSTA ASSURDA, DA ABOLIRE» - Il premier ha anche parlato di Irap, definendola «un'imposta assurda» e promettendo che prima o poi sarà abolita. «Abbiamo introdotto l'Iva di cassa e delle detrazioni dell'Irap - ha detto il premier in collegamento telefonico con l'assemblea della Dca di Rotondi - che sono la promessa di una futura abolizione di una imposta assurda che abbiamo solo noi e che è stata introdotta dalla sinistra».

DIALOGO - Il premier è tornato poi sull'appello al dialogo lanciato all'opposizione per fare fronte comune contro la crisi economica. «Se l'opposizione vuole veramente essere socialdemocratica come dice di essere - afferma il premier - se vogliono veramente collaborare con noi devono porre fine all'alleanza con un signore violento e calunniatore che si chiama Antonio Di Pietro. Farebbero un gran servizio alla democrazia del nostro paese».

IL PD - Proprio il Pd attacca però il premier sul «caso Sky». «Il raddoppio dell'Iva per la tv a pagamento inserito a sorpresa nel decreto anti crisi del governo ha tutta l'aria di un blitz contro il principale concorrente privato di Mediaset», afferma Paolo Gentiloni, responsabile comunicazione del Pd.

Fonte WWW.CORRIERE.IT

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22.11.08

INTERVENTI PER FAMIGLIE E FORSE SU IRAP


"Il governo si appresta a varare delle misure a sostegno dell'economia". Il premier, durante un comizio a Teramo, fa il punto sul lavoro dell'Esecutivo. "Abbiamo gia' stanziato - dice il premier - un fondo di 10 miliardi di euro alle banche. Siamo disponibili a rientrare nel capitale delle banche sottoscrivendo delle obbligazioni su richiesta. Richiesta - aggiunge il premier - che ancora non e' stata fatta". Il presidente del consiglio continua: "Siamo disposti a dare un supporto alle imprese e vi dico che l'Iva di cassa sara' sicuramente nel pacchetto di misure che presenteremo la prossima settimana". Infine, Berlusconi annuncia che "forse interveremo sull'Irap" e sicuramente ci saranno "interventi per le famiglie piu' bisognose e con molti figli a carico. Cercheremo - conclude Berlusconi - di dare una mano, lo faremo in modo coordinato con gli altri governi europei".(AGI)

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19.11.08

Rassegna stampa 19 novembre 2008

Lite in tv fra Berlusconi ed Epifani a Ballarò

Tratto da You Tube in modo chiaro e completo, il sito del Corriere della Sera e di Repubblica non hanno pubblicato tutti i 10 minuti dell'intervento del Premier.

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6.11.08

Grandi Opere: Avanti anche con la forza

«Diffondere ottimismo, perché chi è pessimista concorre al declino». La parola d’ordine di Silvio Berlusconi, ripetuta come un mantra ai collaboratori, rimbalza anche dalla Fiera di Rho-Pero, alle porte di Milano, dove il presidente del Consiglio ha inaugurato il Salone del ciclo e del motociclo. Gira per un’ora tra gli stand, stringe mani, solleva in trionfo la bici del Milan, invita a pedalare invece di inquinare («mi piace l’idea americana di dare 20 dollari in più in busta paga a chi va al lavoro in bicicletta»), scherza sugli adulteri che abbondano («se dessimo venti dollari a chi tradisce la moglie poi torna a casa...»). Saluta allegro visitatori e fan che lo seguono in corteo fin sotto l’elicottero, quando è ora di ripartire. Sorride. Mette in guardia dalle «profezie autoavveranti» anche a tavola, dopo aver annunciato pubblicamente misure di sostegno a banche e famiglie («il decreto arriverà la prossima settimana»), semaforo verde all’Alta velocità nei Trafori alpini («anche con l’uso della forza»), stanziamenti per le scuole cattoliche, lotta a baronati, parentadi e sprechi nelle università, punizioni per chi imbratta muri e strade («dobbiamo riportare l’Italia al decoro e alla civiltà»). Provvedimenti che ritiene iniezioni di fiducia al Paese. «Abbiamo ereditato una situazione difficile». E accusa: «Quando accendo la Tv, in tutte le trasmissioni assisto ad attacchi contro di noi, mossi da conduttori televisivi appecoronati sulla sinistra». In particolare sui temi della scuola sottolinea «una disinformazione eccessiva e inaccettabile». Insiste sul bicchiere mezzo pieno, 16 miliardi di euro a disposizione per le infrastrutture, 13 milioni di euro di incentivi per i mezzi meno inquinanti e i nuovi provvedimenti di sostegno a banche, imprese e famiglie, per i quali il Financial Times parla di 30 miliardi di euro. Le opere pubbliche possono essere un volano di ottimismo. «Riprenderemo con determinazione il piano sulle infrastrutture che avevamo iniziato con l’altro governo e che è stato fermato dalla sinistra, a causa dell’opposizione dei comunisti. Hanno bloccato anche i lavori per trafori come quello del Frejus. Ma le decisioni prese democraticamente devono essere attuate e lo Stato garantirà che i lavori del Corridoio 5 vadano avanti usando anche, se necessario, la forza. Come abbiamo fatto in Campania per l’emergenza rifiuti». Il principio da difendere è sempre lo stesso e vale per la scuola come per le discariche e la Tav: «No alle minoranze che bloccano. È una violenza contro i cittadini, contro i viaggiatori, contro la democrazia». Il premier non fa cifre sui provvedimenti anticrisi, ma conferma stanziamenti cospicui in arrivo la prossima settimana, quando il governo varerà un decreto per aiutare banche e famiglie «forzando la necessaria attenzione alla quadratura dei conti». Spiega che i fondi destinati alle banche saranno sottoposti a vincoli, nel senso che gli istituti che ricorreranno alla liquidità di Stato dovranno garantire di mettere a disposizione i fondi per i prestiti: «Le banche saranno chiamate a mantenere lo stesso monte prestiti a famiglie e imprese e potranno essere chiamate dal governo a aumentarli dell’1, 2 o 3 per cento». Berlusconi esclude una statalizzazione delle banche o comunque ingerenze nella gestione: «Interverremo sottoscrivendo obbligazioni convertibili o azioni privilegiate, senza diritto di voto». Anticipa che un’importante banca annuncerà presto di poter mettere a disposizione delle piccole e medie imprese 5 miliardi di euro.Parla degli aiuti alle scuole cattoliche e garantisce che non mancheranno all’appello i 500 milioni previsti. «A causa di una svista nella finanziaria abbiamo tolto 134 milioni di finanziamento alle scuole private. Rimedieremo, per difendere la libertà dei cittadini di mandare i figli anche in una scuola diversa da quella pubblica» spiega. L’obiettivo dichiarato degli interventi che riguardano scuola e università è «spendere meglio i soldi degli italiani». Difende i provvedimenti del decreto Gelmini, dall’«insegnante prevalente» (non unico) al tempo pieno (che sarà mantenuto e potenziato) alle novità in arrivo negli atenei. Nota dolente la riforma delle università, che ha scatenato resistenze consolidate. «Daremo modo agli studenti di imparare cose utili, faremo diminuire baronati, parentadi e il numero di corsi. Ce ne sono alcuni con un solo studente!». A scuola esclude licenziamenti di insegnanti, sponsorizza il ritorno del voto («mi è capitato di leggere alcuni giudizi e non sapevo se ridere o piangere, un numero è molto più chiaro»), del cinque in condotta e del grembiulino, «per evitare differenze tra chi è griffato e chi non lo è». Sorride e conclude: «Se vi sembrano cose per cui portare i bambini in piazza...».

Fonte www.ilgiornale.it

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21.6.08

Casini: in piazza con Veltroni non ci vado !

Dov'è finito Casini??? Niente paura.... c'è c'è ....posto questo articolo di Ugo Magri de LA STAMPA di oggi.



Gli echi del premier che mette sotto tiro i pm raggiungono Pier Ferdinando Casini mentre il leader dell'Udc sta presiedendo a Ginevra l'Unione Interparlamentare. «Non ho mai creduto ai complotti giudiziari», fatica a trattenere lo sconcerto, «e credo che la sindrome di accerchiamento, magari instillata dall’eccesso di zelo di qualche consigliere, possa essere solo dannosa per Berlusconi. Senz'altro lo è per l'Italia».

Ci risiamo col Cavaliere che vorrebbe l'impunità...
«Sinceramente, non è questo a preoccuparmi. In molti paesi i processi delle alte cariche dello Stato vengono congelati fino alla fine del mandato. Mi allarmo di più quando si inserisce la sospensione dei processi in un decreto che riguarda la sicurezza. E' uno sfregio al Capo dello Stato e alle regole del gioco. Io credo che si dovrebbe fare un patto chiaro: l'opposizione non fa ostruzionismo a un eventuale lodo Schifani, la maggioranza rinuncia all'escamotage degli emendamenti al decreto legge. Lo troverei un contributo utile alla civiltà del confronto politico».

Veltroni annuncia una manifestazione contro il governo. Aderirete?
«Una nostra partecipazione non è nel novero delle cose possibili. Però, sono sincero, non mi interessa molto».

Nemmeno se il Pd porterà in piazza milioni di persone?
«Ne prenderei atto con rispetto, senza demonizzare e senza mitizzare. Una manifestazione come quelle che fece lo stesso Berlusconi, partecipate e vivaci, avrà sempre il valore positivo di un evento democratico. Ma restiamo sul piano, pur legittimo, della propaganda».

Invece?
«Con tutto il rispetto, penso che il vero problema di Veltroni sia una seria riflessione autocritica sull’ idea bipartitica e sul modello istituzionale che va prendendo piede in Italia. Entrambi rischiano di produrre l’opposizione che un tempo si sarebbe definita “di Sua Maestà”».

Che abbaia senza mordere?
«Che fa comodo soltanto a chi oggi governa. Cioè a Berlusconi. E che magari ondeggia tra l'abbraccio e la piazza».

Eppure Veltroni elegge voi dell'Udc a interlocutori privilegiati...
«Constato con grande piacere questa attenzione. La trovo anche logica, perché la concertazione tra le opposizioni serve in molti passaggi della vita parlamentare, e non solo. Però altro è il punto centrale su cui chiedo a Veltroni un chiarimento. Gli italiani vogliono la semplificazione politica, non l'annullamento di tutto ciò che esula dai maggiori partiti».

Cosa non le è piaciuto?
«La trovata del Vassallum prima delle elezioni, quando invece si sarebbe potuti arrivare a un sistema tedesco molto meglio rappresentativo della società italiana. E' vero che questa proposta fu sul tavolo di Marini, ma vi arrivò ormai fuori tempo massimo. Gli stessi progetti di cui si vagheggia per le europee, prevedono l'abolizione delle preferenze, così un paio di persone potranno designare da sole perfino la nostra rappresentanza in Europa. E non parliamo dello Statuto dell’opposizione, perché veramente ci sarebbe da sorridere...».

Altri esempi?
«La costituzione del governo-ombra sembra concepita apposta per limitare la dialettica ai soli Pdl e Pd, dimenticando come fuori dei due maggiori partiti ci sia pur sempre un 30 per cento di elettori. E il bipartitismo si riflette negativamente nella tivù pubblica, dove ci sono mosche cocchiere che, per accreditarsi in vista delle nuove nomine, annullano tutte le altre identità».

A chi si riferisce?
«Basta aprire certi tigì: il 90 per cento è dedicato a governo e governo-ombra. Per il Pd continuare su questa strada significa il più grande dei favori a Berlusconi. Poi possono fare tutte le manifestazioni di massa che vogliono...».

La sorprende che Bossi crei problemi al Cavaliere?
«E' stato Berlusconi a mettere la Lega in una posizione privilegiata. Oggi Bossi è determinante, e ha il dovere di portare risultati eclatanti ai suoi elettori: non gli basterà più qualche plastica facciale sul federalismo. Altrimenti già alle prossime europee se lo scorda di riprendere i voti di due mesi fa».

Con Berlusconi vi siete appena parlati. Come l'ha trovato?
«Abbastanza preoccupato dai problemi che ha di fronte. Il che mi sembra positivo, altrimenti sarebbe un incosciente».

La manovra economica è stata approvata in 9 minuti e mezzo...
«Sì, così in fretta che metà delle norme devono ancora essere scritte. Un esempio di politica spettacolo. Aspettiamo di leggerle, quando sarà possibile».

Avances verso di voi?

«Non sono all'ordine del giorno».

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13.6.08

Berlusconi - Bush : rapporti eccellenti

7.6.08

Berlusconi:meno tasse per ripartire

Il premier Silvio Berlusconi ribadisce, davanti alla platea dei giovani industriali, la propria linea in politica economica, ricordando la ormai celebre «equazione del benessere: meno tasse per le famiglie, il lavoro, le imprese vuol dire più consumi, più produzione, più posti di lavoro, più soldi nelle casse dell’erario. Il che consente di investire nelle infrastrutture e anche di ridare qualcosa a quella parte della società più emarginata».

"Bisogna continuare con la lotta all'evasione"
Il governo, sottolinea il presidente del Consiglio, continuerà la lotta all’evasione fiscale perchè «per pagare meno tasse devono pagarle tutti». E ancora: «Bisogna continuare il contrasto all’evasione fiscale di cui abbiamo il record in Europa». Con questo livello di evasione «abbiamo 100 miliardi in meno all’anno nelle casse dell’Erario, se è vero che il 18% del Pil è in nero».

"Migliorare le strutture e l'efficienza dello Stato"

«Siamo in condizione di poter operare da subito per mettere in campo molte cose positive per migliorare le strutture e l’efficienza dello Stato». Ha poi dichiarato il Premier intervenendo al convegno dei giovani imprenditori di Confindustria. «Naturalmente siamo aperti a tutti i suggerimenti che possono venire dalla trincea del lavoro», aggiunge, prendendo «l’impegno» di «creare un canale privilegiato» di comunicazione e di scambio tra governo e imprese.

"Sì allo sviluppo nucleare e al salvataggio di Alitalia" Il Cavaliere approfondisce poi i temi dello sviluppo nucleare del Paese e del salvataggio di Alitalia: «Bisogna procedere celermente alla costruzione di nuove centrali nucleari, è una necessità». E su Alitalia: «Un Paese come l’Italia, che vuole rimanere una potenza, non può non avere una compagnia di bandiera». «Se Alitalia fosse stata assorbita da Air France - ha proseguito Berlusconi - immaginiamo dove i francesi, che conosciamo bene anche se sono grandi amici, avrebbero portato i turisti interessati alla vecchia Europa». Infine, sull'emergenza rifiuti: «Entro luglio sbarazzeremo le strade di Napoli e della provincia dai rifiuti».


"Sicurezza, 18 mesi nei Cpt forse sono un po' troppi"
Parole decise anche per quel che riguarda la Sicurezza e lo scandalo delle intercettazioni: «Forse 18 mesi nei Cpt sono un pò troppi». Ha detto il presidente del Consiglio riferendosi alle norme sull’immigrazione clandestina contenute nel disegno di legge proposto dal governo. Berlusconi ha poi affermato che la settimana prossima il Parlamento europeo discuterà di immigrazione e «si parlerà di norme -ha detto- anche più severe delle nostre».


"Stop alle intercettazioni"

Il prossimo consiglio dei ministri varerà il provvedimento che limita le intercettazioni telefoniche «per tutte le indagini che non riguardino mafia o terrorismo. Ha annunciato Berlusconi spiegando che il testo prevede «una pena di cinque anni di carcere per chi eseguirà le intercettazioni, per chi le divulgherà e per chi le pubblicherà».

Il malore
Dopo l'intervento, poi, un fuori programma: il Cavaliere, seduto in prima fila, accusa un lieve malore. Subito soccorso, viene visitato da Claudio Marsano, sindaco di Santa Margherita del Pd. Poi sale nuovamente sul palco e rassicura tutti: «Adesso sto bene». www.lastampa.it

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6.6.08

Berlusconi: fermezza !

Berlusconi va dal Papa:siamo con la Chiesa - Repubblica

Berlusconi:il Ponte sullo Stretto si farà ! - Corriere

"Ringrazio il Papa per l'apprezzamento sul nuovo clima che si e' instaurato in Italia con l'avvento della nostra parte politica al governo. Noi facciamo riferimento al Ppe e per il Vaticano questa e' una cosa apprezzabile. Noi siamo dalla parte della Chiesa: crediamo nei valori della tradizione cristiana, nel valore irrinunciabile della vita, nel ruolo e nel valore della famiglia, nella difesa dei diritti umani, della solidarieta', della giustizia, della tolleranza", ha detto il premier.

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3.6.08

«Clandestinità? Aggravante e non reato»









«Il Parlamento è sovrano e deciderà secondo coscienza e buon senso». Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi in conferenza stampa congiunta dopo il colloquio bilaterale con il presidente francese Nicolas Sarkozy a Palazzo Chigi rispondendo ad una domanda sul monito Onu per le politiche del governo sull'immigrazione. «Personalmente - ha aggiunto Berlusconi - penso che non si può perseguire qualcuno per la permanenza non regolare nel nostro paese condannandolo con una pena, ma questa può essere una aggravante se commette un reato».

ITALIA-SPAGNA - Nei rapporti tra l'Italia e la Spagna non c'è nessuna ombra. Lo ha detto Silvio Berlusconi al fianco di Josè Luis Zapatero, dopo un breve incontro tra i due a margine dell'assemblea della Fao. E lo ha ribadito anche il premier spagnolo.Il tempo della polemica tra Italia e Spagna sull’immigrazione sembra lontano. Tanto che, prima del suo intervento in conferenza stampa, il premier spagnolo Luis Zapatero ci tiene a ringraziare l’omologo italiano con cordialità: «Muchas gracias, Silvio», ha detto Zapatero. Nel corso dell’incontro con la stampa, amicizia tra i due Paesi profusa a volontà e promesse di nuovi incontri (questa volta in terra spagnola).

«GRATO A SILVIO» - «Sono molto grato a Silvio per questo incontro dopo l'ampia vittoria riportata alle ultime elezioni». Così Zapatero ha voluto salutare il successo di Berlusconi alle urne e l'insediamento alla guida del governo italiano. «Le relazioni europeistiche sono quelle che intendo sottolineare. Vogliamo lavorare insieme nell'Unione europea per affrontare i grandi problemi come la crisi energetica e il fenomeno dell'immigrazione» ha spiegato Zapatero.

«PRUDENZA» SUL DDL SICUREZZA - «Prudente» il premier spagnolo nel valutare il ddl sulla sicurezza voluto dal governo italiano e in particolare la norma sul reato di immigrazione clandestina. «Il fine di questa legge è combattere l'illegalità?» ha retoricamente chiesto Zapatero. «La domanda è: funzionerà? Lo vedremo. Io preferisco mantenere una certa prudenza». «Berlusconi - ha sprecisato il premier spagnolo - ha avuto la cortesia di spiegarmi le misure legislative su quel punto», cioè il cosiddetto pacchetto sicurezza. D'ora in avanti, ha aggiunto il premier spagnolo, «lavoreremo insieme presso l'Ue» su questa questione.

«MAI USATA LA PAROLA XENOFOBIA» -Zapatero è tornato espressamente sulle presunte accuse di xenofobia del governo spagnolo al governo italiano sul pacchetto sicurezza. «Vorrei precisare che da parte del governo spagnolo non si è mai usato questo aggettivo» ha detto Zapatero, che poi ha aggiunto: «Ogni Paese ha le sue leggi, noi non le abbiamo cambiate rispetto al precedente governo». E ha inoltre sottolineato come oltre all'intervento normativo sia necessario agire con lo strumento della diplomazia. «Noi in Spagna - ha sottolineato - oggi abbiamo il doppio dei rimpatri. Come? Con la cooperazione, la diplomazia». «Ogni Paese ha le sue situazioni - ha concluso - ma tutti i Paesi dell'Unione Europea devono collaborare: la Spagna come l'Italia» (www.corriere.it)

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23.5.08

Ponte sullo Stretto:Matteoli riavvia le procedure

«Il collegamento stabile tra la Sicilia e il Continente è tra le infrastrutture che rivestono carattere prioritario e la sua realizzazione ha già costituito oggetto di affidamento al contraente generale. È pertanto necessario porre in essere nei tempi più brevi tutte le condizioni per la ripresa delle attività inerenti alla costruzione del manufatto».

LA LETTERA - Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, in una lettera inviata al presidente della Società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, nella quale ribadisce l'impegno in favore della realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina da parte del governo. Nell'affermare «l'impegno del Ministero concedente a fare a tal fine tutto quanto di propria competenza - si legge nella lettera - si conviene in particolare sull'esigenza di un'immediata revisione della convenzione di concessione e del piano economico-finanziario in essere e si invita la Società Stretto di Messina ad avviare gli adempimenti istruttori a ciò occorrenti».

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23 maggio 1992: strage di Capaci

"Siamo particolarmente lieti che il Consiglio dei ministri abbia approvato il sistema di misure antimafia che ci consente di completare il disegno di Giovanni Falcone proprio nei giorni di commemorazione della strage di Capaci e noi pensiamo che questo possa essere il miglior regalo alla memoria di Falcone". Lo ha detto il ministro della Giustizia Angelino Alfano arrivato all'aula bunker dell'Ucciardone di Palermo per le commemorazione del giudice Giovanni Falcone a 16 anni dalla strage di Capaci. "Abbiamo inserito -ha aggiunto Alfano- misure di prevenzione tra quelle di competenza della direzione nazionale antimafia e una serie di interventi che riguardano l'efficacia delle confische perche' passata troppo tempo tra la confisca e l'utilizzo del bene mafioso. Queste sono misure di immediato impatto nel contrasto a Cosa nostra".




Berlusconi:l'anniversario di Capaci è memoria di sacrificio - Corriere

Alfano:aumenteremo le carceri - Repubblica

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22.5.08

Berlusconi:imporremo la legalità

Il Cavaliere mantiene le sue promesse:via ICI, detassazione straordinari e premi fino a 30.000 euro.

Carcere per chi ostacola le discariche - La Stampa

Maroni:subito un CPT in ogni regione - La Stampa

Lo stato deve fare la Stato e deve imporre la legalità - Il Tempo

Bisogna abituarsi, è un Berlusconi diverso. Che non sogna la presidenza della Repubblica, ma che vuole incidere pesantemente nelle scelte del Paese. Stavolta vuole lasciare il segno. Anche perché non ha più scuse.




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21.5.08

CdM a Napoli - parte la sfida di Berlusconi

Oggi Consiglio dei ministri straordinario a Napoli: rifiuti, sicurezza e redditi le priorità.
Nel pacchetto sicurezza un ddl sul reato di immigrazione clandestina che prevede una pena da 6 mesi a quattro anni di reclusione. Inoltre più poteri ai sindaci da subito per decreto. Sparita invece la norma che introduceva il patteggiamento per reati 'indultabili'. La questione rifiuti sarà ampiamente trattata in Cdm: all'esame del governo, in particolare, un sottosegretario ad hoc per l'emergenza ed un dl per individuare le discariche. Per le misure fiscali l'abolizione dell'Ici sulla prima casa e la detassazione del 10% su straordinari, incentivi e premi di produzione.



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19.5.08

La Spagna continua ad attaccare l' Italia

13.5.08

Berlusconi:chiede dialogo al PD


Berlusconi:non c'è tempo da perdere - ANSA

Berlusconi:stabilità per crescere - Il Giornale

Berlusconi:invoco l'aiuto di Dio - Corriere

PD:tono diverso attendiamo fatti - Repubblica

Il Pd appalude il cav:ha deciso di cambiare - La Stampa



Fiducia, stabilità, ottimismo, dialogo. Il premier Silvio Berlusconi ha parlato alla Camera dove ha pronunciato il discorso con cui ha chiesto la fiducia al governo. Ventisette minuti, interrotto 27 volte dagli applausi della maggioranza, (in tre casi i battimani sono stati bipartisan), chiusi con un triplice: "Vi ringrazio" prima di un "Viva l'Italia, viva il parlamento". Il Cavaliere è entrato nell’aula di Montecitorio e ha subito lanciato il suo programma di governo: "Il lavoro che ci aspetta per ridare slancio all’Italia richiede ottimismo e spirito di missione". Gli italiani hanno detto alla classe politica di mettere mano a riforme e "realizzarle in fretta perché l’Italia non ha tempo da perdere". Il governo non pensa di fare miracoli, ma sicuramente di "realizzare piccole e grandi cose forte del consenso democratico ottenuto dagli elettori" ha continuato Berlusconi nel suo intervento programmatico.

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12.5.08

La festa è finita ora si lavora

9.5.08

Berlusconi:ora fatti,nessuna intervista!


Ora solo fatti - Il Giornale

Milano:via Sgarbi - Il Giornale

Meloni:aiuterò i precari che fanno figli - Il Giornale

Alla fine del CDM la folla acclama Silvio- Il Tempo

Libia minaccia accordo con ENI
- Corriere






La frase del giorno

"L'invito del premier alla squadra: parlo io, voi il meno possibile"

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